Archeologia

Bookmark and Share

L’archeologia dell’Ecuador, se confrontata con quella della Mesoamerica o del Perù, è poco conosciuta, ma non per questo da sottovalutare; il paese, infatti, è sede della più antica produzione di ceramica del continente. La causa di questa scarsa notorietà va imputata invece alla sporadicità della ricerca scientifica in questo versante.

Con la cultura di Valdivia, la ceramica fece la sua prima comparsa nel Nuovo Mondo. Da quel momento in poi la documentazione archeologica testimonia la presenza di consistenti gruppi umani ad elevata cultura.

C’è da dire che la storia archeologica dell’Ecuador ruota attorno agli avvenimenti della costa, soprattutto per l’importanza assunta da questa area in rapporto ai più antichi sviluppi culturali, ma anche perché gran parte delle ricerche archeologiche è stata concentrata in questi siti.

Sin dall’inizio gli aborigeni ecuadoriani si distinsero per una marcata vocazione religiosa che si espresse nella costruzione di magnifici centri cerimoniali come quello di Real Alto ed altri ubicati nelle isole di La Tolita e di La Plata.

La ceramica rivela squisiti esempi di pittura e scultura,e la metallurgia, soprattutto manufatti in oro e argento, aveva raggiunto un alto livello di sviluppo. Le statue a soggetto religioso venivano scolpite, dipinte e ornate con foglia d’oro; anche per i dipinti si ricorreva ampiamente a questa tecnica. Sorse così la Escuela Quitena ossia la scuola artistica di Quito che fu attiva per tutto il XVII e XVIII secolo.

Eminenti personaggi che si sono conosciuti in questo periodo sono lo scultore Manuel Chili e il pittore Miguel de Santiago.

L’arte della terracotta e quella metallurgica, che raggiunsero un alto livello di sviluppo artistico e tecnologico vincolato alle pratiche religiose, seppero rappresentare attraverso maschere e figure impressionanti una visione del mondo fondata su una profonda conoscenza della natura ed un ossequioso rispetto delle sue regole.

Una istituzione che ha avuto e tuttora svolge un ruolo chiave nella ricerca per capire ed interpretare le vestigia di questa importante civiltà è il Banco Central del Ecuador, che gestisce un museo ricchissimo di reperti e che è impegnato nel diffondere la conoscenza della cultura e dell’arte del suo paese.

Il XX secolo vide la nascita di una scuola indigena, caratterizzata dall’intento di esprimere contenuti anziché creare un proprio stile. Tra gli artisti più importanti ricordiamo Eduardo Kingman, Endara Crow, Camillo Egas e Oswaldo Guayasamìn; le loro opere sono esposte nelle gallerie e nei musei d’arte di Quito.