Come arrivare

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La Repubblica dell'Ecuador è il più piccolo paese degli altipiani andini con le sue innumerevoli culture indigene, l'architettura coloniale ben conservata, i paesaggi vulcanici e una fitta foresta pluviale. Ha una popolazione di quasi 13.500 abitanti concentrata nella capitale: Quito; ritenuta la capitale più alta al mondo a ben 2.800 metri sul slm.
Le alte città  di indiscussa importanza sono: Guayaquil (1.985.000 ab), Cuenca, Machala, Santo Domingo De Los Colorados, Manta, Eloy Al faro, Portoviejo, Ambrato, Otavalo.
L'ecuador presenta una rete stradale di 40.000mila km, di cui solo il 19% è asfaltato. Nei centri urbani non esistono reti metropolitane o tram, i trasporti sono garantiti esclusivamente da taxi e autobus.  
La rete autostradale si articola, principalmente, in due direttive: l'autostrada panamericana, che attraversa il paese da nord a sud,  e quella del Guayas (ridotta e in fase di ultimazione).
La ferrovia si estende per 956 km. E' diffuso anche il trasposto su acqua; i porti principali hanno sede a Guayaquil, a La Libertadas, Esmeraldas, Menta e Puerto Bolìvar. Molti fiumi, inoltre, tra cui il Guayas, il Daule ed il Vinces, sono stati dragati e sono attualmente navigabili.
Sono due gli aeroporti internazionali: in prossimità di Quito a 10 km direzione nord del centro; e quello di Guayaquil a 5 km a nord della città. Entrambi sono serviti da taxi. Le principali linee aeree interne sono la  TAME e la SAN, ma ci sono anche altre linee minori e voli charter.
E' possibile arrivare dall'Europa tramite vettori che effettuano voli regolari dall'Olanda come la KLM, dalla Francia con AirFrance, dalla Spagna con la compagnia Iberia e dalla Germania con la Lufthansa. Il trasporto non dura più di venti ventidue ore.
Se si viene dall'Italia, partendo da Roma Fiumicino è possibile essere in Ecuador dopo due scali previsti a Parigi (CDG) e a Houston (IAH). Il volo dura meno di ventitrè ore. Qualora si decida partire da Milano si può scegliere se avviarsi da Malpensa o da Linate; anche qui sono due gli scali a Parigi (CDG) e a Houston (IAH) e il tempo di volo varia dalle venti alle ventidue ore.
Molto conveniente è il volo della compagnia americana Continental Airlines, con prtenze da Milano Malpensa 2000 e Roma Fiumicino con scalo a New York. Da non sottovalutare il collegamento fornito dalla Avianca con cambio aeromobile a  Bogotà  (Colombia) che ha voli in partenza da Madrid con coincidenze da diversi aeroporti italiani.
Per l'itinerario di ritorno, in alternativa si può scegliere di effettuare scalo ad Amsterdam direttamente partendo da Quito e poi dirigersi verso Milano o Roma. Atterrando a Quito è possibile raggiungere  Guayaquil tramite un volo interno al costo di US$58 acquistando il biglietto direttamente in Ecuador; qualora lo si acquistasse prima della partenza il costo potrebbe lievitare fino a US$100. Importante sono le tasse d'imbarco che si pagano sui voli internazionali: se si parte da Quito la quota sarà di US$25 pagabile direttamente in aeroporto in contati; qualora invece si partisse da Guayaquil il costo scenderebbe a 10US$.
Trasporti interni.
Giunti a Quito e atterrati nell'aeroporto internazionale Mariscal Sucre è possibile effetuare gli spostamenti interni, viste le ridotte dimensioni del Paese tramite autobus che resta sempre il mezzo più utilizzato. I trasporti per mezzo di autobus si possono raggruppare in due categorie: i busetas, piccoli, efficienti e veloci miniautobus che possono trasportare una ventina di persone a sedere e che coprono lunghe distanze in tempi piuttosto brevi e gli autobuseso o conosciuti come buses grandes, automezzi più grandi e sempre molto affollati, che fanno numerose fermate e di conseguenza, abbastanza lenti, ma tramite i quali è assicurato divertimento e socializzazione. Scegliendo i buses grandes è consigliabile recarsi presso la stazione di partenza il giorno prima per prenotare il posto; questo permette, oltre a trovare una sicura sistemazione a sedere, di scegliere con largo anticipo la postazione più panoramica. Sarebbe di buona norma chiedere al momento di acquisto del biglietto la posizione delle ruote e degli ammortizzatori al fine di evitare sollecitazioni quasi insostenibile alla schiena. E' bene, prestare molta attenzione ai propri bagagli in prossimità delle stazioni, infatti queste sono la meta preferita di ladruncoli. Comunque raccomandato di portare sempre con se il passaporto perché alle periferie delle città si viene spesso fermati, anche se brevemente, per controlli della polizia. Da evitare assolutamente l'attraversamento della provincia di Gayas con autobus notturni, per la presenza di banditi lungo le strade.
In genere una corsa costa in autobus costa 1US$ l'ora. Gli orari non vengono esposti in quanto normalmente variano spesso e raramente corrispondono a quelli ufficiali; gli autobus al completo possono partire prima dell'orario previsto; al contrario, il conducente di un autobus quasi vuoto, soprattutto nelle città più piccole, può passare mezz'ora a girare nella città mentre il suo assistente cerca di trovare nuovi passeggeri.
Gi autobus extraurbani normalmente fanno una sosta di venti minuti nelle ore dei pasti. Sui percorsi secondari è possibile chiedere al conducente, quando gli autobus sono al completo, di viaggiare sul tetto. Può essere un'esperienza divertente!.
Gli autobus urbani, invece, sono lenti e molto affollati, ma molto economici. Nella maggior parte delle città un corsa costa da 0,10US$ a 0,20US$ e permettono di raggiungere i villaggi circostanti offrendo la possibilità di visitare una determinata zona in modo comodo e originale. Importante sapere che per scendere è opportuno gridare "Baja!" che significa "giù!" oppure "Equina!" che, invece, significa letteralmente "angolo" inducendo il conducente ad accostare al primo "angolo" sempre seguito da….por favor.
Per i viaggi lunghi è possibile chiedere un passaggio in autocarro (camionetas), in camion (chivas) o in taxi, ma è bene contrattare il prezzo prima di partire.
Ottima alternativa agli autobus è l'aereo. I prezzi delle rotte sono abbastanza contenuti; in genere un volo costa dai 50 ai 60 dollari. Esistono tariffe, solo su alcune tratte, differenziate per turisti e per passeggeri locali, ma l'unico biglietto veramente caro è quello che da Quito permette di raggiungere l'arcipelago delle Galapagos.
Reti ferroviarie.
La rete ferroviaria, pur essendo abbastanza sviluppata, ha subito notevoli danni dopo le inondazioni causate dal Nino nel 1982/83: ancora oggi numerosi tratti sono impraticabili perché i lavori di ristrutturazione hanno subito notevole rallentamento per mancanza di denaro.
Assolutamente da non perdere è il percorso che passa tramite l'incantevole e spettacolare Nariz del Diablo: una roccia a strapiombo famosa, purtroppo, anche per i numerosi morti che provocò durante la fase di costruzione; un vero e proprio zig zag tra le rocce che permette al treno di risalire la catena andina, fino ad Alausì.
Oggi il treno effettua il seguente percorso: si avvia da Riobamba, dove è solito partire il mercoledì, venerdì e domenica alle 6 di mattina per raggiungere Alausì.
Non appena i turisti si sono sistemati sul tetto dei vagoni il treno parte per la lunga avventura di 6 ore tra scenari spettacolari e villaggi del sud, una rapida discesa segue una serie di tornanti lungo i fianchi scoscesi della montagna tra precipizi e ponti scricchiolanti, per arrivare ad Alausì, scendere la famosa Nariz e ritornare alla stazione di Alausì dove autobus stracarichi riaccompagnano i turisti verso le principali città. Durante il tragitto il convoglio si incastona tra le vette oltre i 2000 metri, costeggiando i centri di Cajabamba, Guamote, Palmira, Tixan per giungere a Alausi.
Autonoleggio.
Qualora si voglia noleggiare un'automobile è bene ricordare che la guida è a destra e che i prezzi sono abbastanza onerosi: per un'utilitaria oscillano intorno ai 35 dollari al giorno e 215 alla settimana. Attenzione alla segnaletica stradale che lascia molto a desiderare: può capitare di trovare un cartello che indica la direzione verso cui si è diretti già diversi chilometri prima del bivio e quando poi si giunge al bivio non si hanno altre indicazioni. Grosse buche, strade strette, sorpassi in curva e automobili che corrono a tutta velocità o che vanno a passo d'uomo, sono tutte cose normalissime.
Il mezzo più adatto da noleggiare è un fuoristrada, ci si aggira su una cifra di circa 100 dollari al giorno e 800 per una settimana, Al di fuori dei centri più grandi come Quito, Guayaquil e Cuenca è praticamente impossibile trovare un autonoleggio.
Taxi.
Per gli amanti dei taxi è possibile noleggiarne uno, anche per i lunghi spostamenti, trattando sempre prima della partenza con il conducente. Una corsa su un lungo tragitto in una grande città, come potrebbe essere Quito o Guataquil, non dovrebbe costare più di 3US$, mentre una corsa breve non dovrebbe superare !US$. Nelle città più piccole le tariffe vanno da 0,50US$ a 2US$. Contrattando si può affittare un taxi mezza giornata per circa 15US$. Se si noleggia un taxi per recarsi da una città all'altra, come regola generale calcolare circa 1US$ ogni 10 km.
L'autostop.
L'autostop in Ecuador non è pratico per tre ragioni: le auto private sono poche, i mezzi pubblici sono relativamente economici e nelle zone isolate gli autocarri vengono usati come mezzo di trasporto passeggeri.
Rete stradale.
La rete stradale si estende da nord verso sud lungo il cuore dell'Equador; la Pan American Highway arriva dalla Colombia, entra in Equador da Tulcàn, passa per Quito, Riobamba e poi dirige a ovest verso il golfo di Guayaquil salutando lo stato nei pressi di Machala e proseguendo in Perù. Le altre direttive si ramificano proprio dalla Pan American Highway verso ovest raggiungendo Santo Domingo de los Colorados, città di raccordo che collega il nord-ovest ed il sud ovest del paese. Verso nord ovest si raggiunge Esmeraldas, mentre scendendo verso sud-est si giunge a Quevedo da dove le strade si allargano a raggiera verso Portoviejo, Guajaquil, Babahoyo e, verso ovest, Latacunga nel cuore delle Ande. Da Riobamba la Pan American collega il sud-ovest dell'Equador; mentre l'autostrada statale dirige verso ovest raggiungendo i centri di Azoques, Cuenca, Loya e la città di confine di Macarà prima di proseguire verso il Perù.
Nelle estreme regioni dell'ovest confinanti con la Colombia  il Perù le infrastrutture sono scarsissime, anche per via del territorio caratterizzato dalla presenza della foresta amazzonica. Le strade che si ramificano dalla ormai celebre Pan America Highway terminano a Nueva Loja, Porto Francisco de Orellana, Tena, Puyo e Macas. Da questi centri è possibile, però, addentrarsi nel territorio equadoregno tramite le vie fluviali: il Rio San Miguel confinante con la Colombia, il Rio Napo considerato la porta del Perù, così come il Rio Curaray ed il Rio Pastaza.